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16/02/2026

Segnalazione di grave disservizio dell'Ufficio 335 della Procura della Repubblica di Roma

Nell’anno trascorso il direttivo si è occupato, tra le altre cose, della questione oramai disastrosa dell’ufficio 335 della Procura di Roma. Non abbiamo lesinato sforzi né impegno di tempo e risorse: abbiamo chiesto e ottenuto l’apertura di un tavolo ministeriale su questo tema; abbiamo sperimentato insieme con i responsabili della Procura sistemi di rilascio della certificazione che sembravano poter risolvere il problema; abbiamo proclamato ben due astensioni, una delle quali addirittura per tre giorni, e organizzato incontri pubblici per protestare e sensibilizzare circa un disservizio che paralizza l’esercizio del diritto di difesa. Purtroppo, tutto questo non è servito perché la situazione, piuttosto che risolversi, si è drammaticamente acuita. A ciò si è aggiunto oggi, infatti, il fenomeno del rilascio di certificazioni in tempi record ad agenzie private dietro versamento, a quanto pare, di somme cospicue; fenomeno sul quale auspichiamo che la Procura svolga ogni opportuno accertamento. È per queste ragioni che abbiamo deciso di chiedere che il Ministero disponga una verifica sull’ufficio capitolino per individuare quali siano le cause di un disservizio ormai intollerabile.  Abbiamo letto alcune ore addietro la missiva con cui il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, a conoscenza della nostra imminente iniziativa, ha deciso di anticiparla senza condividere il suo intento; apprezziamo lo sforzo profuso, ma riteniamo che non sia più il tempo per posizioni blande, estemporanee e non puntuali, le quali, peraltro, auspicando l’instaurazione di un confronto istituzionale con il COA, sembrano trascurare che il confronto sin qui avutosi con la Procura ha già visto la partecipazione del COA con la presenza di consiglieri e persino del consigliere Tesoriere Voltaggio. Vi aggiorneremo sull’esito dei nostri sforzi, mentre continueremo a fare tutto quanto in nostro potere senza risparmiarci per risolvere questo problema che ha oramai raggiunto vette parossistiche. Vi chiediamo di continuare a segnalarci tutti i disservizi in modo da consentirci di indirizzare con migliore puntualità le nostre proteste.

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