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28/06/2026

Adesione al Comunicato della Camera Penale di Velletri

COMUNICATO DEL DIRETTIVO DELLA CAMERA PENALE DI ROMA   PIENA ED INCONDIZIONATA ADESIONE ALL’INIZIATIVA DELLA CAMERA PENALE DI VELLETRI

 Il Direttivo della Camera Penale di Roma,  - preso atto dei contenuti della nota con cui la Camera Penale di Velletri ha richiesto al Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma l’adozione di “provvedimenti indifferibili inerenti (ndr) alla Casa Circondariale di Velletri”;  - ritenuto di dover condividere e fare proprie le doglianze rappresentate dalla Camera Penale di Velletri, che intendono segnalare al Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma l’ormai nota ed inaccettabile situazione in essere presso la Casa Circondariale di Velletri, ove, con incidenza maggiore rispetto agli altri istituti penitenziari del Distretto, si assiste increduli e sgomenti alla sostanziale assenza di qualsiasi risposta giurisdizionale alle istanze della popolazione detenuta;  - considerato che l’articolata denuncia della Camera Penale di Velletri, cui si rimanda, intende stimolare alla Presidenza del Tribunale una obiettiva  riflessione sull’efficienza dei Magistrati deputati a valutare le istanze della popolazione detenuta, dovendosi con rammarico constatare l’incomprensibile ritardo che connota l’adozione di provvedimenti peraltro spesso ispirati, anche quando assunti in composizione collegiale, non già al recupero del condannato, ma al costante annichilimento di ogni prospettiva di recupero sociale, mortificando anche progressi trattamentali in alcune occasioni assolutamente apprezzabili;  - atteso che si tratta di una situazione non ulteriormente tollerabile che si riflette ineluttabilmente sia sulla qualità della giurisdizione che sulle legittime prerogative del condannato, ormai costretto ad una sorta di “turismo carcerario” che, ove possibile, lo induce alla scelta di istituti penitenziari deputati all’espiazione della pena ove sia quantomeno garantita una dignitosa interlocuzione con la Magistratura di Sorveglianza;  - constatata, a fronte di una intollerabile deriva della giurisdizione coincisa con l’attribuzione della competenza a valutare gli “affari” della Casa Circondariale di Velletri a due magistrati del Tribunale di Sorveglianza di Roma, la necessità di una rigorosa e puntuale presa di posizione in ordine alle problematiche denunciate con dovizia di particolari dai Colleghi di Velletri;     - rilevato che trattasi evidentemente di tema di interesse per tutte le Camere Penali del Distretto;  tanto premesso, condivide e fa proprie le doglianze della Camera Penale di Velletri, che riconosce fondate, auspicando un pronto intervento del Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma in grado di arginare la clamorosa deriva denunciata e restituire alla popolazione detenuta dignità e prospettive nell’ottica che ispira l’art. 27 della Carta Costituzionale.  

 Il Direttivo della Camera Penale di Roma   

Comunicato Camera Penale Velletri

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