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02/07/2026

Delibera astensione 15 luglio

Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Roma, nella seduta del 30 giugno scorso, ha deliberato l'astensione dalle udienze e da ogni attivita' giudiziaria nel settore penale per la giornata del 15 luglio 2026. La decisione nasce - anche all'esito dell'incontro avutosi presso il ministero il 25 u.s. - dalla gravissima situazione in cui versa il Tribunale di Sorveglianza di Roma, segnata da una cronica carenza di organico amministrativo e giudiziario che incide pesantemente sull'esercizio della giurisdizione, sul diritto di difesa e, soprattutto, sui diritti delle persone detenute. Con questa iniziativa, la Camera Penale di Roma intende richiamare l'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica sulla necessita' di interventi strutturali non piu' procrastinabili e sollecitare risposte concrete rispetto ad una situazione ormai divenuta insostenibile. Contestualmente, sono state avviate interlocuzioni affinche' la giornata di astensione sia accompagnata da un momento di confronto istituzionale presso il Tribunale di Sorveglianza e/o la Casa Circondariale di Regina Coeli.

DELIBERA DI ASTENSIONE DELLA CAMERA PENALE DI ROMA

dalle udienze e dalle attività giudiziarie nel settore penale

Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Roma, riunitosi il 30 giugno 2026, preso atto della intollerabile situazione che continua a connotare l’esercizio dell’attività difensiva nelle sue plurime accezioni innanzi la Magistratura e il Tribunale di Sorveglianza di Roma, la cui disastrata condizione è ormai divenuta inaccettabile,

Premesso

- Che è oramai allarmante la deriva che caratterizza l’esercizio della giurisdizione presso tale Ufficio Giudiziario;

- Che le ragioni di tale deriva riposano in parte sulla cronica carenza di organico amministrativo e giudiziario;

- Che tale carenza implica ripercussioni sulla qualità delle decisioni, assunte peraltro con ingiustificabile ritardo e spesso con disinvolto rigore;

- Che la descritta situazione mortifica le prerogative dei condannati e mal si concilia con i criteri che ispirano la funzione rieducativa della pena;

- Che di tali evenienze è prova quanto accade presso la Casa Circondariale di Velletri, ove, come puntualmente stigmatizzato dalla locale Camera Penale con la delibera del 24 giugno 2026, la gestione del rapporto con i detenuti e, in generale, della funzione giurisdizionale di sorveglianza, desta sconcerto e merita particolare attenzione e coerenti consequenziali iniziative;

- Che a tale delibera il Direttivo ha già dato ufficialmente piena adesione diffondendo una propria nota e trasmettendola anche alla Presidenza del Tribunale;

Considerato

- Che è assolutamente necessaria un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica;

- Che allo stesso tempo occorre stimolare la Magistratura di Sorveglianza al rigoroso rispetto e alla puntuale osservanza dello spirito delle norme in materia di esecuzione;

Rilevato 

- Che le richieste di copertura dell’organico avanzate dalla Presidenza del Tribunale e quelle di incremento delle piante organiche avanzate dalla Camera Penale di Roma, da ultimo nell’incontro avutosi presso il Ministero il 25 giugno u.s., non hanno ancora trovato, allo stato, riposta adeguata, poiché, ad onta di tutti i migliori auspici, la disponibilità del Ministero appare proiettata verso interventi non strutturali e comunque non congruamente dimensionati rispetto alla gravità del problema;

- Che l’Avvocatura, oltre alla costruzione di proposte concrete, tese, quanto meno nell’immediato, ad alleviare le rilevate criticità – proposte che saranno strutturate nell’immediato prosieguo – sente l’obbligo di porre in essere iniziative di protesta in grado di sensibilizzare anche l’opinione pubblica sul delicato tema dell’esecuzione della pena, denunciando una situazione ingravescente e alla quale le istituzioni non sembrano prestare la minima attenzione;

tutto ciò premesso,  

DELIBERA

nel rispetto del Codice di Autoregolamentazione, l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale per il giorno 15 luglio p.v.;

 DÀ MANDATO

  al Presidente Belcastro

 - di interloquire con la Presidente Finiti affinché, dando seguito a quanto preannunciato nel corso dell’incontro del 25 u.s., venga, congiuntamente e in coincidenza con l’astensione, invitato il Ministro di Giustizia ad intervenire presso il Tribunale di Sorveglianza e/o il Carcere di Regina Coeli;

 - di condividere la delibera con il Coordinamento Distrettuale delle Camere Penali al fine di concertare l’astensione distrettuale o raccoglierne l’adesione;

 RISERVA

  all’esito, le ulteriori iniziative da assumere;

DISPONE

 la massima diffusione della presente delibera. Manda alla Segreteria per gli adempimenti di rito.

Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Roma 

Il Presidente Avv. Giuseppe Belcastro

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